Lettera del producer di ArcheAge Chronicles: pionieri di una nuova era

Ham Yongjin pubblica su Steam la lettera con cui XLGAMES torna a spiegare che cos’è Chronicles, perché non è ArcheAge 2 né un MMORPG tradizionale, e che cosa arriva dopo i primi focus group.
Perché questo gioco, e perché adesso
Ciao a tutti. Sono Ham Yongjin, producer esecutivo di XLGAMES, e voglio darvi novità su ArcheAge Chronicles.
Questo progetto è cresciuto in silenzio per qualche tempo. Oggi voglio condividere che cosa stiamo facendo, perché, e come si lega a tutto ciò che abbiamo amato (e a volte sofferto) di ArcheAge come saga.
Non volevamo limitarci a un seguito. Non volevamo ricominciare da ciò che c’era prima. Abbiamo visto l’occasione di raccontare una storia nuova, ambientata 50 anni dopo i fatti originali. Auroria, un tempo selvaggia e pericolosa, ricomincia a prendere vita. La gente torna. Gli insediamenti spuntano tra le rovine. E tu fai parte di questa prima ondata di coraggiosi che ritornano.
Quindi no: questo non è ArcheAge 2. Non è un MMORPG tradizionale. Quello che facciamo è un action RPG online guidato dalla scoperta. Combattimento più teso, ritmo più concreto e un mondo che resta condiviso e sociale, ma non pensato per zerg massicci né per decine di sistemi che si sovrappongono.
Che cosa lo rende diverso
Parliamo prima del combattimento, perché è stato un focus enorme. Lo costruiamo da zero, con meccaniche di combo, schivate e abilità molto soddisfacenti legate a ogni arma. È incisivo. Risponde. E, soprattutto, premia il gioco intelligente invece di spammare le rotazioni.
Ma Chronicles non è solo combattere. Mettiamo molta cura nell’esplorazione e nella narrativa. Qui non ci sono frecce luminose che ti trascinano verso gli obiettivi. Troverai templi dimenticati, personaggi strani, rovine con segreti che sussurrano di vecchi dèi. Alcune cose le troverai per caso. È questa l’idea. Vogliamo che esplori e che trovi segreti lungo la strada.
E sì, il mondo si condivide con gli altri, ma è più intimo. Gruppi più piccoli. Cooperazione che ha un senso. Momenti che si sentono personali, non caotici né dominati dagli zerg.
Portare avanti l’eredità
Abbiamo imparato molto da ArcheAge: i suoi vertici e i suoi punti dolenti. L’obiettivo non è copiare ciò che ha funzionato. È prendere quello spirito (libertà, scoperta, ambizione) e applicarlo in modi nuovi. Non si tratta di superare il passato. Si tratta di evolvere.
Aspettatevi quindi il ritorno di lifeskill, housing e crafting, solo che… meglio. Zone di housing condivise. Decorazioni con cui puoi davvero interagire. NPC che si sentono compagni di casa, non ornamenti. Crafting legato davvero alla crescita del personaggio e all’economia dei giocatori.
Che cosa arriva adesso
Abbiamo già tenuto alcuni piccoli focus group con build iniziali (per ora sotto NDA) e il feedback è stato molto utile e incoraggiante. Allargheremo presto queste prove; restate attenti se volete entrare.
Avremo molto altro da raccontare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Per ora, grazie della pazienza, dei ricordi di ArcheAge e della curiosità per ciò che viene.
A presto. Ham · Producer esecutivo, ArcheAge Chronicles · XLGAMES
Traduzione del comunicato ufficiale (Steam News, 31 luglio 2025). Testo di Ham Yongjin, producer esecutivo / XLGAMES. Nota: questa lettera fissa il tono («non è AA2», «non è un MMORPG tradizionale», mondo «più intimo») che poi sviluppano le interviste dell’agosto 2025.
Fonte: Steam News